Carta igienica sostenibile: quanto pesa davvero un rotolo sull'ambiente?

October 29, 2026
Rol ongebleekt toiletpapier in papieren verpakking naast bamboestengels in een lichte badkamer
pubblicato su  Aggiornato il  

La usi ogni giorno e quasi non ci pensi. Eppure nei Paesi Bassi una persona consuma in media circa 100 rotoli di carta igienica all'anno (vedi quanta carta igienica si consuma all'anno). Dietro ogni rotolo c'è una lunga catena: un bosco o una piantagione, una cartiera, un imballaggio, una nave da carico e alla fine la fognatura. Qual è davvero l'impatto ambientale della carta igienica? E come scegli una carta igienica sostenibile senza rinunciare al comfort?

Rotolo di carta igienica non sbiancata avvolto nella carta accanto a canne di bambù in un bagno luminoso

Perché la carta igienica è un problema ambientale particolare

La carta igienica è il prodotto usa e getta per eccellenza. Si usa per pochi secondi e poi non si può riciclare: dopo lo scarico, la fibra esce per sempre dal ciclo. Con i giornali o il cartone una fibra può essere riutilizzata da cinque a sette volte, con la carta igienica è sempre l'ultimo giro. Per questo, proprio con questo prodotto, conta così tanto da dove viene la fibra e come viene prodotta la carta.

L'impatto ambientale di un rotolo: dal bosco allo scarico

1. Alberi e foreste

La maggior parte della carta igienica è fatta con polpa di legno vergine. Secondo una stima molto citata, nel mondo se ne vanno ogni giorno circa 27.000 alberi per produrre carta igienica. L'organizzazione ambientalista americana NRDC, nel suo rapporto "The Issue with Tissue", ha mostrato che i grandi marchi americani si affidano a fibre della foresta boreale canadese, uno dei più grandi serbatoi di carbonio al mondo. In Europa molta polpa arriva dalle foreste scandinave e dalle piantagioni di eucalipto in Sud America. Un albero abbattuto ha bisogno di decenni per ricrescere.

2. Acqua ed energia

Passare dal legno alla morbida carta tissue è un processo che richiede molta energia e molta acqua: sminuzzare il legno, cuocerlo fino a ottenere la polpa, lavarla, asciugarla e pressarla. Qui la carta riciclata se la cava meglio. Secondo il Paper Calculator dell'Environmental Paper Network, citato dall'NRDC, la carta tissue da fibre riciclate ha circa un terzo dell'impronta di CO2 della carta tissue da fibre vergini e richiede circa la metà dell'acqua.

3. Sbiancamento e sostanze chimiche

La carta non è bianca per natura. Per rendere la carta igienica bianchissima la si sbianca, di solito con biossido di cloro. Questo richiede acqua, energia e sostanze chimiche in più, e le acque reflue devono poi essere depurate. Il bianco è solo una questione estetica: la carta bianca non pulisce meglio. Scopri di più in carta igienica non sbiancata e quali sostanze chimiche contiene la tua carta igienica.

4. Imballaggi di plastica

La maggior parte della carta igienica del supermercato è avvolta nella pellicola di plastica, spesso con un ulteriore strato di pellicola per ogni confezione. Questa pellicola sottile viene spesso raccolta con la plastica, ma è difficile da riciclare in materiale di qualità. La carta igienica senza plastica esiste già: rotoli avvolti uno per uno nella carta e consegnati in una scatola di cartone. Come lo facciamo noi lo raccontiamo in come Bamboi contribuisce alla riduzione della plastica.

5. Trasporto

La carta igienica è leggera ma voluminosa, quindi si trasporta tanta aria. Curiosamente la distanza non è sempre il problema più grande: il trasporto via mare è sorprendentemente efficiente per singolo prodotto, perché una nave portacontainer trasporta migliaia di container alla volta. Di questo compromesso parliamo in dove viene prodotto Bamboi. Quello che aiuta davvero: consegne meno frequenti e confezioni più grandi, così per ogni rotolo servono meno viaggi e meno imballaggio.

6. Dopo lo scarico

La normale carta igienica si disgrega nella fognatura e viene trattata negli impianti di depurazione. Tutto fila liscio finché nel WC finisce solo carta igienica. Le salviette umidificate contengono spesso fibre sintetiche e sono un problema molto più grande; il perché lo spieghiamo in quali salviette umide si possono gettare nel WC.

Legno vergine, riciclata o bambù: cosa pesa meno sull'ambiente?

  • Fibra di legno vergine: l'impatto maggiore. Si abbattono alberi che hanno bisogno di decenni per ricrescere.
  • Carta riciclata: un'impronta di CO2 più bassa e meno acqua. Ma le fibre sono più corte e ruvide, la carta usata va disinchiostrata e spesso sbiancata, e possono restare residui di inchiostro o di scontrini.
  • Bambù: il bambù è un'erba, non un albero. Cresce in modo estremamente rapido, si può raccogliere dopo tre-cinque anni e dopo il raccolto ricresce da solo dall'apparato radicale, senza bisogno di ripiantarlo. Va detto, però: il bambù è sostenibile solo se non va a scapito delle foreste naturali e se la sua provenienza è verificabile.

Il confronto completo lo trovi in carta igienica in bambù vs riciclata. Perché il bambù ricresce così in fretta lo scopri in cosa rende il bambù sostenibile.

Bosco di bambù con giovani germogli che ricrescono dall'apparato radicale dopo il raccolto

Come scegliere una carta igienica sostenibile: 6 consigli

  1. Scegli una fibra a crescita rapida o riciclata invece della carta da polpa di legno vergine.
  2. Scegli carta non sbiancata: niente sbiancamento significa meno sostanze chimiche, meno acqua e meno energia.
  3. Scegli carta igienica senza plastica: rotoli avvolti nella carta e una scatola di cartone invece della pellicola.
  4. Fai attenzione a trasparenza e certificazioni: un produttore deve saper spiegare da dove viene la fibra e in quali condizioni si produce. Le certificazioni indipendenti, come FSC per la gestione delle foreste, l'Ecolabel UE per la produzione o B Corp per l'azienda nel suo insieme, ti aiutano a orientarti.
  5. Compra confezioni grandi: meno consegne e meno imballaggio per rotolo. Vedi carta igienica in confezioni grandi.
  6. Usala con consapevolezza: la carta 4 veli usa più fibra per strappo della 3 veli. Scopri come scegliere in carta igienica a 2, 3 o 4 veli.

Quanto è ecologica Bamboi?

Non vogliamo abbellire la realtà: anche la carta igienica in bambù è un prodotto usa e getta. Ma se la usi comunque ogni giorno, la scelta fa la differenza. La carta igienica di Bamboi è:

  • fatta al 100% di bambù, non sbiancata e senza profumi, coloranti o ammorbidenti aggiunti;
  • confezionata senza plastica: ogni rotolo è avvolto nella carta e arriva in una scatola di cartone riciclato;
  • disponibile in rotoli MAXI: 48 rotoli equivalgono a circa 125 rotoli normali, quindi meno imballaggio e meno consegne;
  • consegnata in modo climaticamente neutro.

Bamboi stessa è un'azienda certificata B Corp. Il sito produttivo è sottoposto ad audit BSCI e certificato, tra l'altro, per la gestione ambientale (ISO 14001) e la gestione dell'energia (ISO 50001).

Domande frequenti su carta igienica e ambiente

La carta igienica fa male all'ambiente?

La normale carta igienica da polpa di legno vergine ha un impatto notevole: si abbattono alberi, la produzione richiede molta acqua ed energia, e spesso la carta viene sbiancata e avvolta nella plastica. Con una fibra diversa, senza sbiancamento e senza plastica riduci molto questo impatto.

Qual è la carta igienica più ecologica?

La carta igienica fatta con una fibra rapidamente rinnovabile o riciclata, non sbiancata, senza profumo né lozione e confezionata senza plastica. Sia il bambù sia la carta riciclata sono scelte migliori della polpa di legno vergine; quale sia la più adatta dipende da cosa conta di più per te.

La carta igienica va nella raccolta della carta?

No. La carta igienica usata va nel WC, perché è fatta per disgregarsi in fognatura. Se la usi per altro, per esempio per assorbire il grasso, va nell'indifferenziato. Il tubo di cartone interno, invece, va nella raccolta della carta.

La carta igienica riciclata è meglio per l'ambiente rispetto al bambù?

La carta riciclata ha un'impronta di CO2 bassa, ma le fibre sono più corte, la carta va disinchiostrata e possono restare residui chimici. Il bambù ricresce in fretta senza essere ripiantato e dà un foglio più morbido. Entrambi sono meglio della carta da fibra di legno vergine.

Conclusione

L'impatto ambientale della carta igienica dipende dalla fibra, dallo sbiancamento, dall'imballaggio e da quanto spesso arriva una consegna. Non devi smettere di usarla, ma puoi scegliere una carta igienica sostenibile: una fibra a crescita rapida, non sbiancata, senza plastica e in confezioni grandi. Scopri la carta igienica in bambù di Bamboi®, confezionata senza plastica.

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