Carta igienica sostenibile in 100% bambù
Un piccolo gesto per te, un grande passo per il pianeta.
- 0% alberi, 100% bambù
- Non sbiancata, 100% naturale
- 2,5x più lunga, conveniente al metro
Visto su
La forza del bambù
Bamboi® utilizza solo bambù certificato FSC® e contribuisce così a proteggere le foreste del pianeta.
Crescita super veloce
Il bambù cresce fino a 91 cm al giorno ed è la pianta a crescita più rapida al mondo. Per l'utilizzo come materia prima può essere raccolto nel giro di pochi anni.
Ricresce da sé
Il bambù è una graminacea che, dopo il raccolto, ricresce da sola. Una foresta di bambù gestita assorbe infatti 5 volte più CO2: il bambù deve essere raccolto.
Boost di CO2
Il bambù mantiene l'aria pulita perché assorbe più CO2 rispetto ad altre piante: è un potente serbatoio naturale di CO2.
Minore consumo di acqua
Il bambù produce più biomassa con meno acqua grazie a un uso intelligente dell'acqua e a radici profonde.
Coltivato senza prodotti chimici
Grazie alle sue proprietà antibatteriche naturali, il bambù può essere coltivato senza pesticidi e ha persino la capacità di rigenerare i terreni degradati.
Ipoallergenico
I nostri rotoli sono non sbiancati e privi di sostanze chimiche aggiunte. Per questo Bamboi è adatto anche alle pelli sensibili.
Risparmia con Bamboi®
Passando alla carta igienica in 100% bambù, insieme ai nostri utenti abbiamo già potuto risparmiare molto:
0+
Alberi
0k
Litri d'acqua
0k
Kg CO₂
Perché la carta igienica Bamboi®?
Con Bamboi® contribuisci a un mondo migliore, semplicemente dal bagno. La carta igienica Bamboi®, prodotta in modo sostenibile e composta al 100% di bambù, previene la deforestazione inutile, assorbe CO2 dall'aria e fa risparmiare litri d'acqua. La nostra missione è rendere il mondo un po' migliore insieme ai nostri utenti, a ogni visita in bagno. Inoltre, Bamboi® viene consegnata a casa in modo climaticamente neutro, in una confezione senza plastica, e la nostra carta igienica è biodegradabile.
È carta igienica o carta da toilette?
1,000,000+
chili di CO₂ da risparmiare entro il 2030