Hai una fossa biologica o una fossa settica, magari in una casa vacanze, in una cascina, in camper o in barca? Allora sai che c'è una sola regola d'oro: quello che entra deve anche decomporsi. E la carta igienica è proprio il prodotto che fa la differenza più grande. In questo articolo scopri quale carta igienica per fossa biologica scegliere, come testare da solo in due minuti se la tua carta si dissolve abbastanza in fretta e perché la carta igienica di bambù qui ottiene risultati sorprendenti.
Perché la carta igienica può essere un problema per la fossa biologica
Una fossa biologica funziona grazie a batteri che decompongono lentamente i rifiuti. Tutto ciò che non si decompone, o lo fa troppo lentamente, scende sul fondo e riempie la fossa formando uno strato di fango. Più in fretta cresce quello strato, più spesso devi far svuotare la fossa e maggiore è il rischio di cattivi odori e intasamenti.
La carta da supermercato spessa, a più veli e con alta resistenza da bagnata è fatta apposta per NON disfarsi in fretta. Comoda sul WC, ma deleteria per la fossa: resta intatta per giorni o settimane e si accumula. E attenzione: "adatta allo scarico" non significa automaticamente "adatta alla fossa biologica". La rete fognaria porta tutto al depuratore, mentre la tua fossa deve digerire tutto da sola.
Quali requisiti deve avere la carta igienica adatta alla fossa biologica?
- Solubile e a dissoluzione rapida: la carta igienica solubile deve disfarsi in acqua nel giro di pochi minuti.
- Nessun additivo: lozioni, profumi e residui di sbiancanti frenano l'attività dei batteri nella fossa. Meglio scegliere carta igienica non sbiancata e senza profumi.
- Biodegradabile: più la fibra è naturale, più in fretta i batteri riescono a lavorarla. Ne parliamo nel nostro articolo sulla carta igienica biodegradabile.
- Mai troppa in una volta: anche la carta migliore intasa se scarichi mezzo rotolo alla volta. Come risolvere un intasamento lo leggi in WC intasato da carta igienica.
Fai il test del barattolo (2 minuti)
Vuoi sapere se la tua carta igienica attuale è adatta alla fossa biologica? Ecco come testarla da solo:
- Riempi un barattolo di vetro per tre quarti con acqua.
- Mettici dentro due strappi di carta igienica e chiudi il coperchio.
- Agita con forza per cinque secondi.
- Osserva: se la carta si disfa in piccole fibre, è adatta. Se galleggia ancora come un foglio intero, non deve finire in una fossa biologica.
La carta igienica di bambù è adatta alla fossa biologica?
Sì. Le fibre di bambù sono relativamente corte e non vengono trattate con resine per la resistenza da bagnata come molta carta spessa da supermercato. Per questo la carta igienica di bambù si disfa rapidamente in acqua, mentre da asciutta risulta resistente e morbida. La carta igienica in bambù non sbiancata di Bamboi non contiene inoltre lozioni, profumi o residui di sbiancanti che disturbano i batteri della tua fossa. Come viene prodotta lo scopri nel processo di produzione della carta igienica di bambù.
Carta igienica per camper, barca e caravan
Per i WC chimici e i serbatoi delle acque nere valgono le stesse regole, ma in versione ancora più severa: il serbatoio è piccolo e va svuotato a mano.
- Usa carta sottile o a dissoluzione rapida e dosala con criterio.
- Non gettare mai le salviette umidificate nel WC, nemmeno quelle "biodegradabili". Perché finisce male lo leggi in si possono scaricare le salviette umide nel WC?.
- Per un soggiorno lungo porta con te una confezione grande, così non resti mai senza. Vedi anche carta igienica in confezione grande.
Cosa non deve mai finire nella fossa biologica?
Per completezza, perché la fossa non dimentica nulla: salviette umidificate, carta da cucina, fazzoletti, assorbenti e tamponi, grassi e oli, vernici, farmaci e detergenti aggressivi (la candeggina uccide i batteri che fanno tutto il lavoro). In pratica vale la regola delle tre P: pipì, popò e carta (di quella adatta).
Domande frequenti su carta igienica e fossa biologica
Quale carta igienica si dissolve più in fretta?
La carta senza resine per la resistenza da bagnata e senza lozioni, di solito carta a 2 o 3 veli fatta di fibre corte come il bambù. Fai il test del barattolo qui sopra per averne la certezza.
La carta igienica a 3 veli è troppo spessa per una fossa biologica?
Non necessariamente. Non conta il numero di veli, ma la velocità con cui le fibre si separano. La carta di bambù a 3 veli senza additivi si disfa più in fretta della carta a 2 veli con resine per la resistenza da bagnata.
Ogni quanto va svuotata una fossa biologica?
In media ogni 2-5 anni, a seconda delle dimensioni e dell'uso. Con una carta igienica che si decompone in fretta lo strato di fango cresce più lentamente e puoi allungare quell'intervallo.
La carta igienica di bambù si può usare nel WC chimico?
Sì, anzi è l'ideale. Si disfa rapidamente e non contiene sostanze che interferiscono con gli additivi del serbatoio. Dosala comunque con criterio, perché ogni serbatoio ha un volume limitato.
Conclusione
Con una fossa biologica o una fossa settica non scegli la carta igienica in base al colore o al prezzo, ma alla biodegradabilità. A dissoluzione rapida, senza lozioni e senza residui di sbiancanti. La carta igienica in bambù non sbiancata spunta tutte le caselle: sicura per la fossa, delicata sulla pelle e sostenibile. Scopri la carta igienica in bambù di Bamboi® oppure leggi prima tutti i vantaggi della carta igienica di bambù.