I fatti più divertenti sulla carta igienica che non conoscevi ancora

February 12, 2024
De leukste feitjes over toiletpapier die je nog niet kende
pubblicato su  Aggiornato il  

La carta igienica è uno di quegli oggetti che usiamo ogni giorno senza pensarci troppo. Eppure la sua storia è lunga, piena di curiosità sorprendenti e di dati che fanno riflettere. Da quando è stata inventata a quanta ne consumiamo oggi, dalla composizione chimica al suo impatto ambientale: i fatti sulla carta igienica sono più interessanti di quanto si possa immaginare.

Fatti sulla carta igienica - rotoli di carta igienica in bagno

La storia della carta igienica

La storia della carta igienica inizia molto prima di quanto si possa pensare. I primi riferimenti all'uso di carta per l'igiene personale risalgono alla Cina del VI secolo d.C. Lo studioso Yan Zhitui scrisse nel 589: "Non oserei usare per la pulizia personale la carta su cui sono riportati i nomi dei saggi." Questo ci dice che la carta veniva già usata a questo scopo, anche se con qualche scrupolo.

Nel XIV secolo, la corte imperiale cinese produceva enormi quantità di fogli di carta specifici per l'igiene. I documenti dell'epoca parlano di circa 720.000 fogli all'anno prodotti solo per la famiglia imperiale. Fogli grandi, morbidi e profumati: un lusso riservato a pochissimi.

E prima della carta?

Prima dell'invenzione della carta igienica, ogni cultura trovava soluzioni diverse. I Romani usavano una spugna su un bastoncino, il "tersorium", condiviso nei bagni pubblici e risciacquato in acqua e aceto. I Greci usavano pezzetti di ceramica. In alcune regioni dell'Asia si usavano foglie, fibre di cocco o bastoncini di bambù. Nel Medioevo europeo, il fieno, la paglia e perfino le pannocchie di mais erano le opzioni più comuni.

La carta igienica moderna

La carta igienica come la conosciamo oggi nasce nel 1857, quando l'americano Joseph Gayetty iniziò a vendere fogli di carta medicata in pacchi. Ma il vero successo arrivò nel 1891 con Seth Wheeler, che brevettò la carta igienica in rotolo perforato. Da quel momento, il rotolo divenne lo standard che conosciamo ancora oggi.

In Italia, la carta igienica si diffuse ampiamente solo nella seconda metà del Novecento. Prima, soprattutto nelle zone rurali, si usava carta di giornale o altri materiali di fortuna.

Quanto carta igienica consumiamo?

I numeri sul consumo globale di carta igienica sono impressionanti:

  • Ogni persona in Europa usa in media circa 100-120 rotoli di carta igienica all'anno
  • Negli Stati Uniti il consumo è ancora più alto: circa 140 rotoli a persona all'anno
  • A livello mondiale, ogni giorno vengono utilizzati circa 27.000 alberi per produrre carta igienica
  • La produzione globale supera gli 80 milioni di tonnellate all'anno
  • L'italiano medio usa circa 70-80 rotoli all'anno, un dato inferiore alla media nordeuropea per via del bidet

Numeri enormi, che fanno riflettere sull'impatto ambientale di un prodotto che la maggior parte di noi considera scontato. Proprio per questo, alternative sostenibili come la carta igienica biodegradabile in bambù stanno guadagnando sempre più terreno.

Fatti curiosi sulla carta igienica

Ecco una raccolta di curiosità che probabilmente non conoscevi:

Curiosità sulla carta igienica - rotoli di carta igienica

Il grande dibattito: sopra o sotto?

Il brevetto originale di Seth Wheeler del 1891 mostra chiaramente il rotolo con la carta che scende dal lato esterno (verso chi lo usa). Eppure, ancora oggi, il modo "corretto" di posizionare il rotolo sul supporto è uno dei dibattiti domestici più accesi al mondo. Sondaggi e studi hanno dimostrato che circa il 70% delle persone preferisce il lato esterno.

I colori della carta igienica

Negli anni '50 e '60, la carta igienica colorata andava di gran moda. Si trovavano rotoli rosa, azzurri, verdi, gialli e persino neri. La tendenza è passata quando si è scoperto che i coloranti potevano causare irritazioni cutanee e problemi ambientali. Oggi la carta bianca (o color naturale, come quella in bambù) è tornata a essere lo standard.

Il panico da carta igienica

Nel 2020, con l'arrivo della pandemia di Covid-19, il mondo ha assistito a un fenomeno senza precedenti: la corsa alla carta igienica. Scaffali vuoti, acquisti compulsivi e prezzi alle stelle. Gli psicologi hanno spiegato il fenomeno come una reazione alla perdita di controllo: accumulare un bene essenziale dava alle persone un senso di sicurezza in un momento di grande incertezza.

La carta igienica più costosa del mondo

Esiste una carta igienica ricoperta d'oro a 22 carati, venduta a circa 1,3 milioni di dollari per un singolo rotolo. Si tratta ovviamente di un prodotto da collezione, non pensato per l'uso quotidiano. All'estremo opposto, in molte parti del mondo, la carta igienica è ancora un bene di lusso inaccessibile.

Il numero di strappi per rotolo

Un rotolo standard di carta igienica contiene in media circa 200-500 strappi, a seconda del marchio e dello spessore. Un rotolo di carta igienica di bambù Bamboi contiene circa 200 strappi a 3 veli, progettati per essere morbidi ma resistenti.

Il lato nascosto della carta igienica tradizionale

Non tutti sanno che la produzione di carta igienica convenzionale ha un impatto ambientale significativo:

  • Deforestazione: circa 270.000 alberi al giorno vengono abbattuti per produrre carta igienica e altri prodotti cartari
  • Consumo d'acqua: servono circa 140 litri d'acqua per produrre un singolo rotolo di carta igienica tradizionale
  • Sbiancamento al cloro: molte marche utilizzano cloro elementare o biossido di cloro nel processo di sbiancamento, con il rilascio di diossine nell'ambiente
  • PFAS: studi recenti hanno rilevato la presenza di PFAS nella carta igienica, sostanze chimiche persistenti che non si degradano nell'ambiente
  • Trasporto: la carta igienica è voluminosa e leggera, il che rende il trasporto inefficiente e ad alte emissioni per unità di prodotto

Questi dati mettono in prospettiva l'importanza di cercare alternative più sostenibili. La carta igienica in bambù, ad esempio, non contribuisce alla deforestazione e viene prodotta con processi meno inquinanti. Scopri di più su come viene prodotta la carta igienica.

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Carta igienica nel mondo: usanze e differenze

Non tutti nel mondo usano la carta igienica allo stesso modo. In molte parti dell'Asia e del Medio Oriente, l'acqua è il metodo di pulizia preferito, spesso tramite una doccetta a mano o un bidet. Il Giappone ha sviluppato i famosi WC high-tech con getti d'acqua regolabili e asciugatura ad aria. L'Italia è uno dei pochi paesi europei dove il bidet è diffuso in quasi tutte le case, il che contribuisce a un consumo di carta inferiore rispetto ai paesi del Nord Europa.

In alcune regioni del mondo, la carta igienica non può essere gettata nel water per via di impianti fognari più fragili. In Grecia, ad esempio, è ancora comune trovare un cestino accanto al bagno per la carta usata. Un'altra ragione per cui scegliere una carta igienica biodegradabile che si dissolve rapidamente può fare la differenza per gli impianti di scarico.

Il futuro della carta igienica

Il settore della carta igienica sta cambiando. Sempre più consumatori cercano alternative ecologiche e sostenibili. La carta igienica di bambù è una delle opzioni in più rapida crescita sul mercato europeo. Il bambù cresce molto più velocemente degli alberi tradizionali, non richiede pesticidi e assorbe grandi quantità di CO2. Se vuoi capire meglio perché, leggi il nostro articolo su cosa rende il bambù sostenibile.

Anche le confezioni stanno evolvendo: sempre più marchi abbandonano la plastica a favore di imballaggi in carta riciclata o compostabile. Da Bamboi, ad esempio, ogni rotolo è confezionato in carta colorata, senza nessun tipo di plastica.

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